Il valore della "Proprietà Industriale"

brevetti-proprieta-industrialeLe imprese, in particolare le Medio-Piccole, spesso hanno al loro interno delle miniere di inestimato valore, di cui non sono a conoscenza. Se in tempi normali, il non tener conto di questi patrimoni nascosti è una limitazione allo sviluppo dell’impresa, in tempi di crisi, come quelli che stiamo vivendo, è un vero e proprio delitto che può condizionarne addirittura la sopravvivenza. Questo patrimonio inespresso è la “proprietà industriale”, termine con cui si indica il sistema di tutela giuridicadei beni immateriali che, nell’attuale scenario economico, detengono una sempre maggiore rilevanza.

Si tratta infatti di quell'insieme di istituti giuridici i quali mirano a tutelare le idee creative e le espressioni dell’intelletto con valore artistico o commerciale. In Italia, ai sensi del Codice di Proprietà Industriale, l’espressione Proprietà Industriale comprende: marchi ed altri segni distintivi, indicazioni geografiche, denominazioni di origine, disegni o modelli industriali, brevetti per invenzione, modelli di utilità, topografie dei prodotti a semiconduttori, informazioni aziendali riservate (segreti industriali) e nuove varietà vegetali.

È nota la difficoltà di accesso alla cultura brevettuale e lo scarso utilizzo degli strumenti della “proprietà industriale” da parte delle PMI italiane, che spesso non riescono a cogliere i vantaggi competitivi che possono derivarne, sia come sistema di regole e di diritti ai quali fare riferimento nelle transazioni economiche dei beni intangibili, sia come strumenti in grado di rappresentare e tutelare nei diversi mercati la capacità competitiva delle imprese ed il valore economico che esse creano.

La possibilità di comprendere ed attribuire un valore economico ai diritti di “proprietà industriale” può facilitare la messa a bilancio degli attivi immateriali, l’accesso al credito e favorire i processi di innovazione.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha evidenziato l’importanza che la valorizzazione della “proprietà industriale” riveste per l’aziende italiane, firmando nell’ottobre del 2008 un protocollo d’intesa con ABI (Associazione Bancaria Italiana), Confindustria e CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) sulla valutazione economico finanziaria dei brevetti.

Da tale protocollo d’intesa è stata sviluppata, negli anni successivi, una piattaforma di analisi e griglia di valutazione dei brevetti ed una piattaforma di analisi e griglia di valutazione tecnico-economica dei disegni e modelli.

Inoltre sono state sviluppate delle linee guida per l’applicazione di tale piattaforma di analisi.

La piattaforma di analisi e valutazione ha struttura modulare e si basa su un metodo con indicatori a punteggio (rating / ranking method); è costituita da cinque moduli, ciascuno dei quali permette di analizzare una diversa dimensione del brevetto.

In particolare, i cinque moduli o prospettive tengono conto degli elementi di rischio e dei fattori di incidenza sul reddito, rispettivamente per:

  1. Efficacia della protezione;
  2. Posizione dell’invenzione nello stato della tecnica e nella road-map tecnologica;
  3. Collocazione del brevetto / invenzione in azienda: efficacia e efficienza dello sfruttamento;
  4. Canali di accesso al mercato per il brevetto / invenzione;
  5. Mercato di riferimento: trend, ricettività...

L’analisi sotto varie dimensioni del brevetto e la sua valutazione economica, può avere vari scopi:

  • determinarne il valore per una trattativa commerciale
  • individuare punti di forza e di debolezza del brevetto
  • individuare punti di forza e di debolezza dello sfruttamento del brevetto (Azienda/Mercato)
  • reperire potenziali finanziatori
  • patrimonializzare il valore del brevetto.

 

Il Ministero dello Sviluppo Economico tramite Invitalia, sostiene lo sviluppo della strategia nazionale in tema di proprietà industriale e brevettuale, attraverso agevolazioni finanziarie per incrementare il numero delle domande di brevetto, tutelare la proprietà industriale, favorire la valorizzazione economica dei brevetti delle micro, piccole e medie imprese (PMI), favorendo lo sviluppo di una strategia della loro capacità competitiva.

Il Programma “Brevetti+” si articola in due linee di intervento:

  • Premi per la brevettazione
    Per incrementare il numero di domande di brevetto nazionale e l’estensione di brevetti nazionali all’estero;
  • Incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti
    Per potenziare la capacità competitiva delle imprese attraverso la valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

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